• Sara Di Terlizzi ha pubblicato un aggiornamento nel gruppo Logo del gruppo di BloggerBlogger 5 mesi fa

    RICONOSCILO, E SCAPPA

    Visto che sono di un paese di provincia, e molti di voi sapranno che cosa vuol dire, oggi vorrei parlare di quelle persone che con la loro pochezza contaminano i verdi campi dei nostri paesi, oggi parliamo delle persone false, ipocrite e insulse, e di come riconoscerle per potergli sputare in un occhio:
    Ogni amico è buono per sputtanarlo. Ebbene sì, queste persone stupende fanno la faccia carina a tutti, ma quando uno si allontana, arrivano gli insulti, le critiche e chi più ne ha più ne metta. Mai in faccia ovviamente. Ricordate, se lo fa con gli altri lo fa anche con voi.
    Nel weekend si spacca. Nel senso che arriva a casa strisciando, dopo essersi fatto la prima ubriaca ignara di quello che sta facendo, ovviamente con la fidanzata a casa. I peggiori hanno anche il coraggio di mandarle il messaggio della buonanotte, fingendo di essere stati a casa nel letto malati, pessimi.
    Il superiore. Peggio del peggio, a mio parere. Quella persona che si atteggia come fosse un Dio sceso in terra, che non ti guarda nemmeno in faccia, figuriamoci parlarti e soprattutto, ha sempre una critica per te. Ovviamente poi questi sono quelli che finiscono con la pancia stile anguria, la canottiera sporca di sugo e i gatti a fargli compagnia. Viva il karma.
    I criticoni. Questa categoria non è difficile da riconoscere, sono quelli che ne hanno sempre una per voi. Vi siete laureati con 100 in ingegneria? Beh, potevate prendere 110. Avete scalato il monte Rosa? Insomma, potevate fare il K2, e via dicendo. Ovviamente loro non sanno nemmeno saltare la corda, ma questi sono altri discorsi.
    Inventori. Grande categoria quella degli inventori, potrebbero fare gli sceneggiatori ad Hollywood, e guadagnare milioni, e invece no, sono quelli che il venerdì sera si avvicinano e vi raccontano di come la figlia di tale tizio sia rimasta incinta del cugino del fratello dello zio di un tipo di un altro paese, e che non si ricordi nulla. Ovviamente poi si scopre che nessuno è incinta e che i due protagonisti della storia nemmeno si conoscono. Adorabili.
    Insomma, tutto il mondo è paese, ma il paese non è tutto il mondo, diceva qualcuno. L’importante è non tirarsela troppo e ricordarsi che in fondo siamo tutti uguali, chi con qualche neurone in meno, chi con qualche neurone in più. E se riconoscete uno di questi punti in una persona, fuggite più lontano che potete.